Le cinque parole

fivefingersA un anno dall’insediamento a Palazzo Chigi, Mario Monti fa il bilancio della propria attività con un documento («Appunti di viaggio») pubblicato sul sito ufficiale del governo. Secondo lui, CINQUE PAROLE RIDISEGNANO LA NUOVA ITALIA: credibilità, coesione, responsabilità, legalità e visione.

Vediamo.

CREDIBILITÀ. La “credibilità all’estero” forse: non quella interna. Non è credibile un governo guidato da una sola ottica, quella bancario-finanziaria, che ha dimenticato completamente l’art.1 della Costituzione — il lavoro come base.

COESIONE. Quella inter-caste sicuro! Quella sociale è andata in frantumi negli ultimi vent’anni, fra atteggiamenti xenofobi leghisti, ruberie, sperperi, astensionismi. E Monti e i suoi nulla han fatto per ricucire.

RESPONSABILITÀ. Di quale concetto parliamo, in un Paese in cui nessun dirigente paga per le sue malefatte e i suoi errori, e perfino Schettino può sfacciatamente dire «mi chiederete scusa tutti»?

LEGALITÀ. Quella dei Maruccio, dei Fiorito, dei Lusi, dei Belsito? E soprattutto quella dei 120 condannati che siedono tranquillamente in Parlamento? O è quella delle prescrizioni e dei falsi in bilancio? La «legalità» è altro.

VISIONE. Forse qui si allude alla «luce in fondo al tunnel», sia pur solo annunciata e comunque mai vista da altri. Di sicuro non ci si riferisce alla disperazione degli esodati, dei disoccupati, di un’intera generazione di giovani senza un briciolo di speranza per il loro futuro.

Be’, se queste sono le cinque parole che «ridisegnano la nuova Italia», professor Monti, allora bisogna ammettere che noantri non abbiamo capito un cazzo della vita.

Be First to Comment

    Rispondi